2013 – Gardone VT, Lumezzane, Marcheno – Appalto ristorazione e Centro Cottura

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Quesito n°1 – 29.05.2013
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Si richiede l’elenco del personale attualmente impiegato dal Gestore del servizio presso le scuole e la cucina comunale.
In particolare richiediamo per ogni operatore:

  • livello contrattuale di assunzione e anzianità
  • monte ore settimanale
  • plesso scolastico in cui opera

 

RISPOSTA 1
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In allegato si riportano i dettagli richiesti per il personale attualmente in forza presso la cucina comunale.

Elenco personale Gardone VT

L’elenco del personale utilizzato dall’attuale Gestore è stato richiesto e quanto prima verrò pubblicato.

 

AGGIORNAMENTO RISPOSTA QUESITO N°1 – 29.05.2013
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In allegato, l’elenco del personale impiegato per l’attuale appalto nei comuni di Gardone V/T, Lumezzane e Marcheno

personale Gardone,Lumezzane,Marcheno

 

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  1. Quesito n°2 – 29.05.2013
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    1) Il bando di gara, parte VII, articolo 1, punto 1 riporta che il Comune metterà a disposizione due unità di profilo professionale cat. B; a titolo indicativo l’importo complessivo annuo degli emolumenti ed oneri è di euro 60.900,00 (periodo 1 maggio 2012-30 aprile 2013). Si chiede se tali operatori saranno a disposizione presso il nuovo centro di cottura (conseguente chiusura della cucina dell’Infanzia Ajmone), con mansioni di cuoche.

    2) L’importo degli emolumenti (60.900,00) del personale del Committente dovrà essere rimborsato dalla ditta aggiudicataria, se sì con quali modalità?Tale richiesta è inoltre dettata dal fatto che nel Capitolato tecnico, parte XVIII-elementi economici, a pag 30 viene riportata la quota di euro 1,03 per la realizzazione del Centro di cottura, a carico del solo Comune di Gardone Val Trompia; pertanto si evince che tale quota non comprende il rimborso degli emolumenti dei Vs due operatori, da parte della ditta aggiudicataria, che tra l’altro ha un peso determinante dal punto di vista economico e nella valutazione di congruità organizzativa e dei costi.

    RISPOSTA 1
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    Come riportato nel Bando di gara, Parte VII, art., punto 1 (pag 21) < < Il personale dipendente del Comune di Gardone Val Trompia attualmente adibito alla ristorazione scolastica (presso la cucina della Scuola dell'Infanzia “G. Ajmone”) è costituito da due unità di profilo professionale cat B (posizioni economiche B4 e B5) del CCNL del comparto Regioni ed Enti Locali. Tale personale mantiene le attuali mansioni soggiacendo, a titolo di personale assegnato temporaneamente, al potere direttivo dell’Organizzazione>>.
    Il personale del Committente, quindi, sarà a disposizione dell’Organizzazione nel nuovo Centro cottura per la produzione di tutti i pasti dell’appalto, mantenendo le attuali mansioni.

    RISPOSTA 2
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    L’Organizzazione è tenuta a rimborsare mensilmente al Comune di Gardone Val Trompia gli emolumenti e gli oneri connessi (diretti e riflessi) relativi al personale del Committente e pari a 60.900,00 €/anno. Il Comune di Gardone Val Trompia emetterà una rendicontazione dei costi sostenuti chiedendone quindi il rimborso all’Organizzazione; eventuali dettagli verranno definiti mediante protocollo d’intesa.
    Si precisa che, come riportato nell’allegato R1 – Capitolato, alla Parte XVIII, art.1 (pag. 30), il valore dei pasti per il solo Comune di Gardone Val Trompia è comprensivo della quota di € 1,03 per la sola realizzazione del Centro Cottura, in riferimento alla Parte a.1 del quadro economico dell’Allegato L1 – Progetto preliminare definitivo Centro Cottura, e quindi non comprende alcun onere legato alla gestione del Centro stesso.

  2. Quesito n°3 – 10.06.2013
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    Non avendo le le categorie scorporabili e interamente subappaltabili OS3, OS30, e OG11 ma avendo la categoria OG 1 di CLASSE VIII° è possibile ricomprenderle nella categoria prevalente specificando che saranno subappaltate ad imprese idoneamente qualificate, oppure è necessario costituire l’ATI?

    RISPOSTA 1
    ___________________________
    Rispetto alle categorie OS3, OS30 e OG11, i concorrenti hanno la facoltà di scegliere, indicandolo nella domanda di partecipazione (si veda il punto 7.3 del Modello A dell’Allegato G1):
    a) il subappalto
    oppure
    b) lo scorporo che presuppone, relativamente alla parte lavori, l’esistenza di un raggruppamento (associazione) temporaneo di imprese (RTI o ATI).

    Giova ribadire che la natura di questo appalto (lavori e gestione del servizio di ristorazione) conduce comunque l’Organizzazione aggiudicataria ad assumere la forma del raggruppamento/consorzio, in considerazione della (plausibile) inesistenza di un unico soggetto qualificato sia per i lavori sia per il servizio di ristorazione

  3. Quesito n°4 – 11.06.2013
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    In relazione al Progetto Organizzativo-Gestionale — punto e. Dettaglio delle proposte di menù – chiediamo se è necessario presentare all’interno del progetto (max 35 facciate) i menù completi su sei settimane differenziati per tipologia e per stagione oppure se è possibile inserire, a titolo esemplificativo, una sola settimana per menù.
    Qualora fosse necessario inserire i menù in toto, chiediamo la possibilità di allegarli al progetto come avviene per i ricettari.

    RISPOSTA 1
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    Come riportato nel Bando alla Parte VI – art.1 (pag. 16) e in funzione dei requisiti preceduti da * nella Parte X del Capitolato tecnico, devono essere presentati come parte del Progetto Organizzativo-Gestionale e non come allegati, esempi di menù su sei settimane dedicati alle due stagioni (autunno-inverno e primavera-estate) e differenziati per le tre tipologie di utenti previste.

    Allo scopo di chiarire le motivazioni che hanno portato a tale scelta, segue, ad esclusivo scopo esemplificativo e quindi non vincolante, la stima che è stata fatta dell’ipotetico impegno in facciate per i diversi temi nei quali è stato suddiviso il Progetto Organizzativo-Gestionale:

    Voce – Organici del personale operativo e dei referenti indicati nell’Allegato 1 – Capitolato tecnico previsti per il servizio oggetto del presente appalto e recanti dettaglio di funzioni, livelli, qualifiche, giorni ed orari di servizio; Pagine: 2
    Voce – Curriculum vitae con esplicitata esperienza del referente per gli aspetti nutrizionali; Pagine: –
    Voce – piano della formazione del personale per il primo anno scolastico con evidenza della qualifica minima necessaria dei formatori; Pagine: 2
    Voce – Personale svantaggiato – Numero dei soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate di cui si prevede l’inserimento, con indicazione del monte ore complessivo di impiego, delle mansioni e delle condizioni contrattuali che verranno applicate Pagine: 1
    Voce – Personale svantaggiato – Metodologia che verrà applicata nella selezione e nella collocazione delle persone svantaggiate; Pagine: 1
    Voce – Personale svantaggiato – Piano di formazione dedicata alle persone svantaggiate per assicurare un effettivo inserimento lavorativo e strumenti per lo sviluppo e la stabilizzazione delle opportunità di lavoro per le persone svantaggiate; Pagine: 1
    Voce – dettaglio delle proposte di prodotti lattiero-caseari di produzione locale; Pagine:0,5
    Voce – dettaglio delle proposte di prodotti biologici; Pagine: 0,5
    Voce – dettaglio delle proposte di trote e pesce azzurro; Pagine: 0,5
    Voce – Sistema di gestione delle emergenze; Pagine: 0,5
    Voce – Dettaglio delle proposte di attrezzature proposte nell’Allegato 1 – Capitolato tecnico; Pagine: 1
    Voce – dettaglio delle proposte di prodotti/servizi relativi a mezzi di trasporto pasti; Pagine: 0,5
    Voce – dettaglio del piano organizzativo dei trasporti dei pasti in legame studiato per il servizio richiesto; Pagine: 1
    Voce – dettaglio delle proposte di menù (con ricettario e grammature a crudo e a cotto); Pagine: 6
    Voce – procedure interne per la gestione delle diete speciali; Pagine: 2
    Voce – esempio di valutazione del rischio igienico sanitario per attività simili a quelle oggetto dell’appalto; Pagine: 6
    Voce – Prescrizioni per assicurare i tempi fra confezionamento e consumo dei pasti; Pagine: 1
    Voce – procedure interne per la gestione della rintracciabilità e delle allerte; Pagine: 2
    Voce – procedure per comunicazione delle Non conformità con influenza sulla sicurezza alimentare completa di gestione della stessa (azioni decise, tempistiche, responsabilità); Pagine: 1
    Voce – pianificazione delle analisi di laboratorio; Pagine: 1
    Voce – limiti analitici di riferimento; Pagine: 2
    Voce – elenco e dettaglio delle migliorie proposte;Pagine: 1
    Voce – quadro economico dettagliato degli oneri di sicurezza; Pagine:1

    Si ricorda che il Bando prevede che il Progetto Organizzativo-Gestionale possa essere realizzato con testi di carattere Arial corpo 10 interlinea singola e che l’indice che deve precederlo non verrà conteggiato nelle 35 facciate massime previste.

    • Giorgio Zennaro scrive:

      PRECISAZIONE del 5 agosto 2013
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      Si precisa che il numero di pagine del Progetto Organizzativo Gestionale riportato nel quesito 4 e relativa risposta (35 pagine) è riferito al Bando di Gara nella verione precedente. L’attuale versione indica con 45 il massimo numero di pagine che i concorrenti possono produrre per lo stesso elaborato.

  4. Quesito n°5 – 13.06.2013
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    Il bando di gara, Parte VII, art.1 punto 4 riporta che “sono a carico dell’Organizzazione le spese di allaccio e fornitura dei servizi (corrente elettrica, gas, acqua), necessari per la conduzione del centro di cottura di Inzino.
    Oltre alle utenze del centro di cottura sopra definite, all’Organizzazione competono le spese ed oneri per lo smaltimento dei rifiuti del centro di cottura?

    RISPOSTA 1
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    Come riportato nell’Allegato R1, Parte II, art.5 sono a carico dell’Organizzazione anche gli < < oneri derivanti dall'utilizzo del Centro Cottura (forniture elettriche, gas, acqua e telefoniche, controllo infestanti, smaltimento rifiuti speciali e non)>>

  5. Quesito n°6 – 17.06.2013

    In relazione al requisito previsto dal bando di gara in oggetto (punto 2 di pagina 21), in cui si chiede all’impresa esecutrice del contratto di assumere almeno una unità lavorativa riconducibile alla categoria delle persone svantaggiate, la Società scrivente formalizza il seguente quesito:

    – il suddetto requisito, previsto dalla Lex Specialis di gara, può essere espresso anche in ATI dall’ impresa mandante che è una cooperativa di tipo B, e che ha già al suo interno soci che appartengono alle richiamate categorie svantaggiate?

    In altre parole si chiede conferma se, in questo caso, il requisito previsto dal punto 2 pagina 21 del bando di gara è comunque soddisfatto dal costituendo ATI partecipante alla gara senza per questo essere costretto, il RTI aggiudicatario, a ricorrere a nuove assunzioni, il tutto chiaramente a condizione che l’impresa mandante faccia eseguire la prestazione da un proprio socio, o comunque dipendente, già assunto e comunque riconducibile alle categorie protette.

    RISPOSTA
    __________

    La finalità della clausola è di favorire la nuova occupazione di persone svantaggiate residenti nel circondario di Gardone Val Trompia.

    Di conseguenza:

    1. l’Organizzazione aggiudicataria (tramite uno dei mandanti o il capofila) è obbligata ad assumere almeno una persona svantaggiata solo in caso di assunzione di personale per l’esecuzione di questo appalto;

    2. la presenza nel raggruppamento di una cooperativa sociale – che quindi già impiega personale svantaggiato (ancorché residente nel circondario di Gardone Val Trompia) – non esonera dall’assunzione di almeno una (ulteriore) persona svantaggiata.

  6. Giorgio Zennaro scrive:

    Quesito n° 7 – 17.06.2013
    ————————————

    in relazione al requisito previsto dal bando di gara in oggetto (punto 2 di pagina 21), in cui si chiede all’impresa esecutrice del contratto di assumere almeno una unità lavorativa riconducibile alla categoria delle persone svantaggiate, la Società scrivente formalizza il seguente quesito:

    – il suddetto requisito, previsto dalla Lex Specialis di gara, può essere espresso anche in ATI dall’ impresa mandante che è una cooperativa di tipo B, e che ha già al suo interno soci che appartengono alle richiamate categorie svantaggiate?

    In altre parole si chiede conferma se, in questo caso, il requisito previsto dal punto 2 pagina 21 del bando di gara è comunque soddisfatto dal costituendo ATI partecipante alla gara senza per questo essere costretto, il RTI aggiudicatario, a ricorrere a nuove assunzioni, il tutto chiaramente a condizione che l’impresa mandante faccia eseguire la prestazione da un proprio socio, o comunque dipendente, già assunto e comunque riconducibile alle categorie protette.

    • Giorgio Zennaro scrive:

      RISPOSTA – PRECISAZIONE
      ———————————-

      Nel pubblico impiego la retribuzione del personale assente per malattia, infortuni o maternità è direttamente a carico del datore di lavoro, senza rivalsa nei confronti dell’ente di previdenza e assistenza.

      Se il rimborso fosse proporzionale ai giorni di effettiva presenza in servizio, il Comune di Gardone Val Trompia subirebbe un deficit, anziché mantenere il pareggio fra la parte “entrata” e la parte “spesa” relative al personale non più disponibile.

      Inoltre, tutti gli oneri legati alla gestione del personale di cui si avvale l’imprenditore – compreso quindi il personale assegnato temporaneamente (o comandato) – concorrono a determinare il consueto rischio d’impresa.
      Un rischio che, essendo proprio dell’imprenditore/appaltatore (l’Organizzazione), è innaturale traslare sull’ente pubblico/appaltante.

      In sintesi:
      è integrale il rimborso degli emolumenti e degli oneri connessi, pertanto è indipendente dalla presenza effettiva in servizio.

      Infine, è utile ribadire che la somma di 60.900 euro annui è riportata nel bando (pag. 21) “a titolo indicativo” appunto per indicare l’ordine di grandezza del costo attuale delle due cuoche da assegnare in comando/distacco: non va quindi intesa come somma fissa o determinata a priori.

  7. Giorgio Zennaro scrive:

    Quesito n° 8
    __________________

    In relazione a quanto indicato a pagina 9/30 del bando di gara, laddove all’art. 2 vengono indicati gli oneri di sicurezza relativi al servizio di ristorazione ed ai lavori per la realizzazione del centro cottura, rispettivamente quantificati in Euro 8.750,00 ed Euro 12.500,00, si chiede cortesemente di confermare che tali costi siano esclusi rispetto all’importo complessivo posto a base d’asta (relativo al servizio di ristorazione ed ai lavori), stimato in Euro 6.654.134,05.

    • Giorgio Zennaro scrive:

      RISPOSTA
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      L’importo a base di gara (oltre 6 milioni di euro) del servizio di ristorazione comprende sia gli 8.750 euro (rischi da interferenze) sia i 12.500 euro (non solo per interferenze, ma anche – o soprattutto – i rischi propri delle lavorazioni in cantiere).
      Infatti per determinare i costi unitari dei pasti (che confluiscono nella base di gara) sono stati presi in considerazione (secondo la logica dell’ammortamento) tutti i costi (fra cui appunto i lavori) e tutti gli oneri della sicurezza (ristorazione e lavori).

      Si sottolinea che tale inclusione è prevista dalla normativa come ricordato anche dall’autorità di vigilanza sui contratti pubblici, nel parere 197 del 21/11/2012: l’importo dei lavori è quello complessivo dell’intervento e che gli oneri di sicurezza sono parte dell’importo dei lavori da appaltare, poiché la quantificazione separata dei costi per la sicurezza rileva esclusivamente, nelle intenzioni del legislatore, al fine di delimitare una voce sulla quale l’appaltatore non può effettuare alcun ribasso (cfr. A.V.C.P., deliberazione 20 febbraio 2007 n. 45).

  8. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 9
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    In riferimento all’art. 5 del bando di gara inerente il subappalto si richiede:
    – se le manutenzioni, derattizzazioni e disinfezioni, analisi di laboratorio, pulizie straordinarie e trasporto sono considerate subappalto (e quindi da dichiarasi in sede di gara) o commesse che la ditta appaltatrice può dare ad altra impresa
    – se la progettazione ed i lavori possono essere subappaltati a società qualificate e in caso positivo si chiede conferma sulla possibilità di variare il modello “Allegato G1 – Domanda di partecipazione con dichiarazione dei requisiti” al punto n. 7, aggiungendo la possibilità di indicare i dati della società subappaltatrice.

    • Giorgio Zennaro scrive:

      RISPOSTA
      ______________

      L’attività di ristorazione non è subappaltabile, come previsto dal bando; le attività indicate nella domanda (manutenzioni, derattizzazioni e disinfezioni, analisi di laboratorio, pulizie straordinarie e trasporto) sono subappaltabili e non va indicata nell’offerta l’intenzione di subappaltarle.
      Il subappalto dei lavori è ammesso, ma l’impresa deve indicare in sede di offerta l’azienda a cui intende subappaltare le opere dichiarando anche il possesso delle SOA richieste. Ad ogni modo la stazione appaltante preferirebbe che l’imprese si presentino come RTI anche se non ancora costituite.

  9. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 10
    _______________

    In riferimento al modello Allegato R3 – Questionario di verifica delle idoneità tecnico-professionale si richiede:
    – al fine di non anticipare nella documentazione amministrativa parte di quanto offerto nel progetto organizzativo-gestionale, se al punto n. 1.3 “Attrezzature impiegate” invece di allegare l’elenco sia possibile fare riferimento alla parte del progetto in qui le stesse vengono descritte.

  10. Giorgio Zennaro scrive:

    PRECISAZIONE
    ___________________

    Nell’Allegato R1 Capitolato RIstorzione, Parte VII – Specifiche del servizio – Il trasporto in legame, a pagina 21, è indicato con il software disponibile all’indirizzo http://maps.google.it, lo strumento per l’oggettivazione dei percorsi da presentare con il Piano dei trasporti.
    Precisiamo che come indirizzo di partenza dei percorsi dovrà essere indicato Gardone Val Trompia via Monte Guglielmo.

  11. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 11
    _______________

    Nel Modello di Offerta Economica “Allegato G2″ viene richiesto a pagina n. 4 di dichiarare “che il prezzo complessivamente offerto è congruo tenuto conto che la ripartizione in percentuale dei componenti di costo è quella riportata nella seguente scheda…”;
    [in particolare – n.d.r.] è richiesto di indicare la ripartizione % sui singoli comuni del costo totale per la sicurezza dei lavoratori e nella nota si legge “Somma dei costi indicati nell’Allegato R2 – DUVRI e nel quadro economico presentato dal concorrente”

    Si richiede conferma sul fatto che nella % di riferimento vadano considerati i costi del DUVRI pari a € 8.750,00 anche se nei prezzi relativi ai singoli pasti posti a base d’asta ed offerti tali costi non sono inclusi (quindi si effettuerebbe un rapporto % non congruo rispetto all’offerta presentata nelle due pagine precedente ed a cui tali giustificazioni fanno riferimento).

    • Giorgio Zennaro scrive:

      SI al quesito posto – perché, come dice la nota 2, nella ripartizione in percentuale dei “costi totali” sono compresi sia i costi da DUVRI sia i costi di sicurezza aziendali (propri) “congruamente” indicati dal concorrente.

      NO all’affermazione fatta – perché i prezzi unitari dei pasti a base di gara comprendono (= sono stati ammortizzati) gli oneri DUVRI e, quindi, anche i prezzi unitari offerti dal concorrente comprendono sia i costi da DUVRI sia quelli di sicurezza aziendali (propri).

  12. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 12
    _______________

    Nel Modello di Offerta Economica “Allegato G2″ viene richiesto a pagina n. 4 di dichiarare “che il prezzo complessivamente offerto è congruo tenuto conto che la ripartizione in percentuale dei componenti di costo è quella riportata nella seguente scheda…”;
    [in particolare – n.d.r.] è richiesto di indicare la ripartizione % sui singoli comuni dei costi generali e accessori e nella nota si legge “A titolo esemplificativo, comprendono i costi relativi a mezzi di trasporto, contenitori termici, oneri da rimborsare al Committente e la quota di ammortamento per l’adeguamento dei refettori. Per le finalità del prospetto, nella voce “costi generali e accessori” si intende compreso l’utile di impresa.”

    Si richiede conferma sul fatto che nella % di riferimento non debbano essere considerati i costi relativi ai lavori per il CC ed i refettori di Gardone e le relative attrezzature (compreso lo spostamento delle attrezzature presso la Scuola dell’Infanzia “Ajmone”)

    • Giorgio Zennaro scrive:

      SI al quesito posto – perché per Gardone VT c’è la voce specifica relativa all’ammortamento dei costi di sistemazione del Centro cottura.

      NO all’affermazione fatta – perché alla nota 3 dell’offerta economica viene precisato che i costi generali e accessori comprendono l’ammortamento dei costi di adeguamento dei refettori di ciascun Comune rispettivamente.

  13. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 13
    ___________________

    Si richiede di confermare che il numero dei pasti per il periodo Settembre 2013 – Dicembre 2013 relativi alle Scuole dell’Infanzia Primarie di Lumezzane sono 17.976 e non 11.406.

  14. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 14
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    In merito alla risposta al quesito n. 11: a pagina 31 dell’Allegato R1 – Capitolato Ristorazione si legge:Il valore complessivo dell’appalto è quindi stimato in € 6.654.134,05 (seimilioniseicentocinquantaquattromilacentotrentaquattro/05), al netto dell’ I.V.A., fatto salvo quanto previsto dall’art. 11 RD 18 novembre 1923, n. 24401, oltre gli oneri sicurezza relativi alle interferenze, non soggetti a ribasso, per € 8.750,00 (come risultanti dal Allegato R2 – DUVRI).

    Si chiede quindi di specificare se c’è un errore nell’Allegato R1 in merito all’importo a base d’asta soggetto a ribasso (calcolato moltiplicando le basi d’asta per il numero dei pasti presunti + € 803.400,00 quale quota di rimborso) oppure nella risposta al quesito n. 11

    • Giorgio Zennaro scrive:

      RISPOSTA
      _____________

      La risposta al quesito n° 11 è corretta, mentre l’allegato R1 a pagina 31, riporta un refuso dove si legge che il valore complessivo dell’appalto è stimato < < oltre gli oneri sicurezza relativi alle interferenze, non soggetti a ribasso, per € 8.750,00>>.
      Infatti gli oneri di sicurezza pari a € 8.750,00 sono stati computati nei prezzi pasto unitari a base d’asta (relativamente quindi al servizio di ristorazione), mentre gli altri oneri di sicurezza relativi alla realizzazione del centro di cottura e adeguamento dei refettori (per un totale di € 12.500) sono computati nella quota (€ 1,03) dedicata alla coperture dei costi di realizzazione del Centro di cottura.

  15. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 15
    _______________

    In merito alla risposta al quesito n. 12: per maggiore chiarezza le chiedo cosa si intende per quota di ammoramento per l’adeguamento dei refettori? Le chiedo inoltre conferma che in questa voce sono da considerarsi esclusi i costi relativi all’adeguamento del CC di Gardone.

    • Giorgio Zennaro scrive:

      RISPOSTA
      __________

      Per quota di ammortamento per i refettori, anch’essa computata nei prezzi pasto unitari a base d’asta del servizio ristorazione, si intende l’importo per la sistemazione dei refettori di Lumezzane e Gardone (A. Frank).
      Questa voce non comprende e non riguarda i costi relativi all’adeguamento del CC di Gardone.

  16. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 16
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    Con riferimento a quanto specificato a pagina 21 di 35 – parte VII Specifiche del servizio – Il trasporto in legame, dell’allegato R1 (CAPITOLATO TECNICO “RISTORAZIONE”) si chiede di indicare se i tempi previsti per il confezionamento, trasporto e ricevimento/consumo dei pasti (rispettivamente 10 – 40 – 10 minuti), siano da considerarsi singolarmente, o se questi possano essere considerati nella somma degli stessi (complessivamente 60 minuti).

    • Giorgio Zennaro scrive:

      RISPOSTA
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      Il Capitolato specifica che i tempi massimi da rispettare sono quelli dettagliati a pagina 21:
      – confezionamento ed inizio trasporto – massimo 10 (dieci) minuti,
      – trasporto e consegna – massimo 40 (quaranta) minuti,
      – ricevimento e consumo (da orario indicato alla Parte II, Articolo 2 – Utenze, indirizzi, servizio ed orario) – massimo 10 (dieci) minuti
      e non la somma teorica degli stessi che risulterà, di conseguenza, comunque rispettata.

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