2014 – Associazione dei Comuni di COLLEBEATO e CELLATICA (BS) – appalto ristorazione comunale

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QUESITI E RISPOSTE


In queste pagine saranno pubblicati i quesiti delle imprese partecipanti alla gara d’appalto dei Comuni di Collebeato e Cellatica (BS) e le relative risposte (entro tre giorni lavorativi dal ricevimento del quesito)


 

Pubblicato in APPALTI PUBBLICI - COMUNI
10 comments on “2014 – Associazione dei Comuni di COLLEBEATO e CELLATICA (BS) – appalto ristorazione comunale
  1. Giorgio Zennaro scrive:

    PRECISAZIONE
    Si precisa che nell’Allegato R1 – Capitolato tecnico ristorazione, Parte II, Articolo 3, Punto 2, la tabella riportante il numero dei pasti relativi alle singole Utenze reca un refuso.
    Per le sole scuole per l’infanzia e primaria infatti, il numero di pasti nei singoli giorni della settimana risulta invertito fra le due Utenze: i numeri letto per l’infanzia sono da attribuire alla primaria e viceversa.
    I totali per anno dell’ultima colonna sono invece corretti.

  2. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 1
    … chiediamo se la partecipazione al sopralluogo del 27/6 è
    requisito di gara pena esclusione.

    • Giorgio Zennaro scrive:

      RISPOSTA
      Il Bando di gara, Parte IV – Requisiti di partecipazione così recita:
      I requisiti di partecipazione, da possedere a pena di esclusione, sono i seguenti:
      Articolo 1 – Requisiti di ordine generale

      • aver effettuato il sopralluogo il giorno 27 giugno 2014 presso tutte le strutture coinvolte nel servizio, prendendo accordi con l’ufficio competente (telefono 030 25 11 120 – interno 2, email: enrica.lonati@comune.collebeato.bs.it) entro e non oltre il 25 giugno 2014;

  3. Giorgio Zennaro scrive:

    QUESITO n° 2
    Si chede se l’importo di € 0,62 a pasto riconosciuto da Committente per il servizio di trasporto dei pasti:
    1) verrà riconosciuto soltanto per il 1° anno o per tutta la durata del’appalto
    2) verrà riconosciuto per tutte le tipologie di pasto.

    • Giorgio Zennaro scrive:

      RISPOSTA
      L’importo di 0,62 euro a pasto sarà riconosciuto SOLO per il trasporto dei pasti prodotti nei due Centri Cottura del Committente ed esclusivamente se il servizio di trasporto sarà effettivamente richiesto dal Committente (con opportuni anticipo e concertazione con l’Organizzazione) e per le sole tipologie di pasto per le quali il Committente richieda il servizio.
      Il primo anno, per i pasti prodotti nel Centro Cottura dell’Organizzazione (vedere Allegato R1 Capitolato tecnico ristorazione, Parte VI – Specifiche del servizio – I pasti da Centro Cottura dell’Organizzazione) l’importo previsto nel Bando di Gara, Parte II Articolo 4, pagina 7, è da considerarsi comprensivo dei costi di trasporto.

  4. Giorgio Zennaro scrive:

    RETTIFICA
    Si rende noto che il file pubblicato e relativo all’Allegato G2 Offerta economica, riporta dati errati nella tabella a pagina 2.

    Il modello corretto è scaricabile al seguente link: https://www.dropbox.com/s/al1hgm2oypum2dh/Allegato%20G2%20-%20Offerta%20economica.pdf

  5. Giorgio Zennaro scrive:

    Quesito n° 3
    All’art. 4 – Importi, del Capitolato tecnico ristorazione, codesto spettabile Comune suddivide i lavori nelle seguenti categorie:
    … omissis (come da Capitolato)…
    In virtù del principio di assorbimento delle categorie speciali (OS 3, OS 28, OS 30) in quella generale OG 11, codificato all’art. 79 del DPR 207/2010, si chiede di confermare se la qualificazione nella categoria generale OG 11 possa sempre e counque assorbire quella per le categorie specialistiche OS 3, OS 28, OS 30, purché in classifica adeguata alla somma delle lavorazione delle previste categorie specialistiche.
    … omissis

  6. Giorgio Zennaro scrive:

    Quesito n°4
    Il capitolato di gara prevede la possibilità che la Stazione Appaltante possa richiedere all’impresa aggiudicataria l’effettuazione di un servizio, attualmente non ricompreso nell’oggetto di gara e non stimato nella base d’asta, ovvero il servizio di assistenza al pasto (scuole) – art. 1, corrispettivo per il servizio (parte XXI – elementi economici).
    A pag. 32 il capitolato tecnico quantifica in Euro 17,00 all’ora il costo di tale predetto servizio, precisando ulteriormente che su questo importo la Stazione Appaltante applicherà il ribasso percentuale espresso dal concorrente in fase di offerta economica.
    Sul punto si evidenzia che il costo orario indicato dalla Stazione Appaltante, rapportato al livello di inquadramento del personale di solito applicato a questo servizio (livello 5) è inferiore a quanto indicato nella tabella ministeriale della provincia di Brescia. Sostanzialmente il costo orario indicato dal Comune è già “sotto tabella” e subirebbe un ulteriore ribasso a seguito dell’applicazione dello sconto proposto dalle ditte concorrenti.
    Tutto ciò si pone in contrasto con il requisito di ordine generale richiesto dal Comune (art. 1 . requisiti di ordine generale – pag. 8 del bando di gara), che impone a tutte le ditte concorrenti di: “applicare ai lavoratori dipendenti condizioni normative e retributive non inferiori risultanti dai contratti di lavoro nazionali e locali, con l’impegno ad applicare, in caso di aggiudicazione, condizioni non inferiori a quelle previste nei summenzionati contratti per la località ove il servizio sarà svolto”, con inevitabili problemi di sostenibilità e giustificabilità dell’offerta economica.

  7. Giorgio Zennaro scrive:

    RISPOSTA
    Il capitolato tecnico R1 (Parte X) si limita a prescrivere il livello del titolo di studio, demandando alle scelte imprenditoriali inquadramento e modalità giuridica (ad esempio lavoro dipendente oppure subappalto) di utilizzo del personale da adibire all’assistenza al pasto.

    Dal canto suo, il Comune versa all’Organizzazione l’importo orario di 17,00 euro (+ IVA), su cui viene applicato il ribasso indicato nella busta n. 3 (Parte XXI – Art. 1 – Punto 1).

    L’eventuale differenza fra il costo effettivamente sostenuto dall’Organizzazione per il pagamento del compenso al personale assistente e l’importo riconosciuto dal Comune non è di per sé indice di anomalia dell’offerta.

    Infatti la sostenibilità economica viene valutata alla luce dell’offerta nel suo complesso, non con riferimento alle singole voci che la compongono.

    Del resto rientra proprio nell’abilità imprenditoriale saper trovare la compensazione di voci (eventualmente) “in perdita” – a maggior ragione quando relative a prestazioni residuali rispetto al valore dell’intero appalto – con voci dal margine più che soddisfacente per l’Organizzazione.

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