2015 – Comune di GUSSAGO (BS) – Appalto dei servizi di ristorazione scolastica

Gussago-Stemma

QUESITI E RISPOSTE


In queste pagine saranno pubblicati i quesiti delle imprese partecipanti alla gara d’appalto del Comune di Gussago (BS) e le relative risposte (entro tre giorni lavorativi dal ricevimento del quesito)

Pubblicato in APPALTI PUBBLICI - COMUNI
8 comments on “2015 – Comune di GUSSAGO (BS) – Appalto dei servizi di ristorazione scolastica
  1. Francesca Gagliandi - Optima scrive:

    QUESITO N°1

    In riferimento all’Allegato 4 – Domanda di partecipazione, si chiede cosa si intende con la voce “Numero addetti incaricati”; è corretto indicare il numero dei dipendenti come risulta dal bilancio al 30 settembre 2014?

    • Francesca Gagliandi - Optima scrive:

      RISPOSTA

      Il numero degli addetti è un campo richiesto dal sistema INPS/INAIL che regola la procedura di richiesta del DURC (documento unico di regolarità contributiva).
      Mentre nel corso dell’esecuzione dell’appalto è necessario che venga indicato sia il numero complessivo dei dipendenti/incaricati, sia di quelli dedicati all’esecuzione del servizio, in fase di gara, non essendo noto il soggetto aggiudicatario, è corretto indicare i dipendenti risultanti dall’ultimo bilancio approvato dall’operatore partecipante.

  2. Francesca Gagliandi - Optima scrive:

    QUESITO N°2

    In relazione alla procedura di gara in oggetto, si richiede con la presente il seguente chiarimento:

    in riferimento alla Parte IV articolo 5 comma b. “devono essere predisposti menù dedicati alle due stagioni autunno inverno e primavera estate ed ognuno di questi sviluppato su 6 settimane..”, Vi segnaliamo che i menù in linea con la normativa ASL e dalla stessa autorizzati, in vigore per la refezione scolastica dei Comuni sul territorio bresciano, Comune Gussago incluso, hanno variazione su 3 stagioni con rotazione su 4 settimane.
    Vi chiediamo quindi di voler considerare tale modalità in sostituzione di quella indicata alla Parte IV articolo 5 comma b. sopra citata che prevede 2 stagioni con rotazione su 6 settimane. L’applicazione del dettato capitolare comporterebbe una difficoltosa pianificazione della produzione presso il centro cottura, senza peraltro apportare alcun valore aggiunto alla qualità del servizio erogato all’utente finale.

    • Francesca Gagliandi - Optima scrive:

      RISPOSTA

      Con riferimento all’Art. 5 – I menù e la composizione del pasto della Parte IV del Capitolato tecnico, si fa presente che il Committente ha definito i requisiti richiesti in maniera analitica, in qualche caso anche prevedendone di ulteriori rispetto alle note di indirizzo dell’ASL. Nella fattispecie, tra l’altro, ci si è limitati a scegliere l’opzione più alta nel range comunque previsto dalle medesime note. Infatti, nella Parte 4 – Caratteristiche qualitative dei menù scolastici (pagina 7), le note ASL recitano:
      “Il Menù deve garantire una varietà qualitativa e definire grammature idonee in quanto il pasto a scuola “…rappresenta il punto di partenza per equilibrare l’alimentazione giornaliera e prevenire l’obesità in età evolutiva (….) Il Menù pertanto deve essere elaborato su 4/6 settimane, a rotazione, e diversificato almeno per il periodo autunno-inverno e primavera-estate”.

      La scelta del Committente di impostare il menù su 6 settimane (articolazione peraltro prevista anche nelle citate note ASL) è giustificata dalla convinzione che tale frequenza, permettendo una migliore rotazione dei piatti proposti, possa garantire un miglioramento della qualità del pasto e quindi del servizio.

      Di conseguenza: i menù proposti dovranno essere su sei settimane e prevedere due stagioni: autunno/inverno e primavera/estate.

  3. Francesca Gagliandi - Optima scrive:

    QUESITO N°3

    Con riferimento all’importo totale dell’appalto indicato nel Bando di gara, con la presente siamo a richiedere se tale importo è comprensivo degli oneri della sicurezza relativi alle interferenze da Voi indicato pari a €. 215,00 anno (art. 4 pag. 8).

    Tale informazione è necessaria ai fini dell’importo corretto su cui calcolare l’importo della cauzione provvisoria da presentare in sede di gara.

    • francesca Gagliandi - Optima scrive:

      RISPOSTA

      Il valore complessivo dell’appalto non comprende gli oneri di sicurezza relativi alle interferenze.
      Tuttavia, questo aspetto non influisce ai fini del calcolo della cauzione provvisoria, in quanto all’art. 1, comma 1 della Parte VII del Bando di gara , è esplicitamente quantificato il valore della cauzione, che ammonta ad €65.931,00.

  4. Francesca Gagliandi - Optima scrive:

    QUESITO N°4

    Con riferimento all’Art. 5 – Specifiche del servizio, lett. m. , PARTE II – OGGETTO DELL’APPALTO del Capitolato tecnico: < < sarà oggetto di valutazione la presentazione che l'Organizzazione farà, nel Progetto Organizzativo-Gestionale, del sistema di gestione delle emergenze che dovessero impedire il normale svolgimento delle attività del Centro Cottura dell'Organizzazione. Solo al momento di eventuale necessità di un Centro Cottura alternativo, questo deve essere oggetto di verifica preliminare da parte del Committente (anche mediante figure professionali delegate) ed a spese dell'Organizzazione.>>

    Si chiede se il servizio di approvvigionamento dei pasti può essere fornito da un nostro subappaltatore.

    • Francesca Gagliandi - Optima scrive:

      RISPOSTA

      Poiché il servizio di approvvigionamento dei pasti non è tra quelli che possono essere subappaltati, nel caso, e solo nel caso, di fornitura di pasti in condizioni di emergenza “che dovessero impedire il normale svolgimento delle attività del Centro Cottura dell’Organizzazione”, il Centro Cottura alternativo potrà essere di proprietà, o in uso, di subappaltatore.
      Resta inteso che, come previsto nell’Allegato 1 – Capitolato tecnico, Parte II, Articolo 5, comma 1, lettera m, tale scelta dovrà risultare opportunamente dettagliata nel Progetto Organizzativo Gestionale.

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